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Rinnovo CCNL Amministratori di Condominio 2026–2028

Con il verbale di accordo sottoscritto l’11 dicembre 2025, le Parti hanno definito il rinnovo della parte economica del CCNL applicato ai dipendenti degli studi professionali che amministrano condomini o immobili, nonché alle società di servizi integrati alla proprietà immobiliare.

Il nuovo accordo ha decorrenza dal 1° gennaio 2026 e scadenza al 31 dicembre 2028. Le parti hanno inoltre previsto un successivo aggiornamento del testo contrattuale complessivo, al fine di allinearlo alle modifiche normative intervenute nel tempo.

Di seguito riepiloghiamo le principali novità di interesse per gli amministratori di condominio che applicano questo CCNL.

Minimi tabellari

Il rinnovo introduce un aggiornamento dei minimi retributivi con incrementi previsti:


Assorbimento degli aumenti

Gli incrementi retributivi previsti dal 1° gennaio 2026 possono assorbire le voci retributive individuali ad personam fino a un massimo del 50% dell’aumento complessivo, salvo che tali voci siano state espressamente definite come non assorbibili o che il datore di lavoro riconosca condizioni di miglior favore.

Restano in ogni caso non assorbibili:

  • gli scatti di anzianità;
  • le indennità legate a particolari condizioni di gravosità del lavoro.

Le parti hanno inoltre concordato un incontro a metà del periodo di vigenza contrattuale per verificare la coerenza degli aumenti rispetto all’andamento dell’indice IPCA, prevedendo eventuali adeguamenti correttivi in caso di inflazione significativa.

Retribuzione territoriale minima contrattuale

Il rinnovo 12 dicembre 2025 fornisce le tabelle dei nuovi importi a decorrere da gennaio 2026 e gennaio 2027. Anche in questo caso, le tabelle economiche saranno rese disponibili, non appena saranno note, per consentire agli studi e alle società di verificare il corretto inquadramento retributivo del personale.

Indennità di mancata contrattazione

Dal 1° gennaio 2026 sono ridefiniti gli importi mensili dell’indennità di mancata contrattazione.



Indennità di vacanza contrattuale

Con l’entrata in vigore del rinnovo, dal 1° gennaio 2026 cessa l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale riconosciuta in precedenza. Pertanto, tale voce non dovrà più essere corrisposta in busta paga a partire da tale data.

Lavoro straordinario

A decorrere dal 1° gennaio 2026, vengono rimodulate le maggiorazioni per il lavoro straordinario sulla quota oraria della retribuzione individuale.


Per i lavoratori addetti a mansioni discontinue, il contratto prevede maggiorazioni specifiche, differenziate rispetto a quelle ordinarie.

Welfare contrattuale

Il rinnovo introduce un welfare contrattuale a partire dal 2026, riconosciuto ai lavoratori:

  • in forza;
  • non in periodo di prova.

Gli importi annui previsti sono:

Quadri: 1.500,00 €;

Livelli A1, A2, B1, B2, C1, C2, D1, D2 e operatori di vendita: 800,00 €.

Il welfare rappresenta uno strumento sempre più rilevante nella gestione del personale, sia in termini di benessere dei lavoratori sia di ottimizzazione del costo del lavoro.

Classificazione del personale

Le parti hanno concordato un aggiornamento della classificazione del personale, con l’introduzione di nuove figure professionali. La nuova classificazione sarà inserita nel testo integrale del CCNL.

Malattia e terapie salvavita

Il rinnovo rafforza la tutela dei lavoratori affetti da patologie gravi che richiedono terapie salvavita (ad esempio chemioterapia, emodialisi e trattamenti assimilabili).

Dal 1° gennaio 2026, su richiesta del lavoratore, potranno essere riconosciuti 30 giorni aggiuntivi di periodo di comporto, a condizione che:

  • la richiesta sia presentata prima o contestualmente all’inizio delle terapie;
  • il periodo massimo di conservazione del posto di lavoro non risulti già esaurito.

 

Conclusioni operative

Il rinnovo del CCNL Amministratori di Condominio introduce interventi significativi sul piano economico e normativo, con impatti diretti sulla gestione del personale e sui costi degli studi e delle società del settore. Per una corretta applicazione delle nuove disposizioni, dalla verifica dei livelli di inquadramento all’adeguamento delle buste paga, è fondamentale un’analisi puntuale del singolo contesto aziendale.
Lo Studio Pinotti è a disposizione per supportare amministratori di condominio e società di servizi immobiliari nell’applicazione del CCNL, garantendo conformità normativa e una gestione del personale efficiente e sostenibile.

 

Foto di Marcus Lenk

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